LETTERA A BABBO NATALE | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Palermo
Martedì 10 Dicembre 2019
EDITORIALE

LETTERA A BABBO NATALE

Se ancora credessi a Babbo Natale scriverei... CARO BABBO NATALE, ti prego portami una città allegra, libera dal malaffare, una città pulita e ordinata, in cui ciascuno faccia il proprio dovere...

Palermo, 24/12/2015

Se ancora credessi a Babbo Natale scriverei...


CARO BABBO NATALE,
ti prego portami una città allegra, libera dal malaffare, una
città pulita e ordinata, in cui ciascuno faccia il proprio dovere.

Babbo Natale,
regalami una città dove si afferma la libera volontà di fare impresa da parte di uomini e‎ donne che con il loro lavoro danno lavoro anche ad altri.‎ Senza lungaggini burocratiche che frenano imprenditori sani e pronti a investire creando occupazione.


Babbo Natale,
ti prego, porta sviluppo e benessere per tutti e libera la nostra città e il nostro territorio dalla povertà e dal degrado di tanti, troppi, che soffrono.

Babbo Natale,
per favore, fai che chi subisce minacce ed estorsioni si rivolga senza esitare alle Forze dell'Ordine perché da queste si sente tutelato e non conosce altra via per affermare la propria dignità.

Babbo Natale,
liberaci dai fannulloni che nella pubblica amministrazione non fanno il‎ proprio dovere e non capiscono che sono al servizio dei cittadini e degli imprenditori perché il loro stipendio lo paghiamo tutti noi. Affidaci invece a quelli, per fortuna ancora ce ne sono, che lavorano per dieci persone con senso del servizio pubblico.

Babbo Natale,
fai che le tasse ritornino in termini di servizi alle persone e alle imprese‎ e non siano invece balzelli imposti da uno Stato patrigno e incapace.

Babbo Natale, ancora.
Fai che possiamo svegliarci in città pulite in cui la raccolta immondizia funzioni e anche i cittadini rispettino le strade più che casa‎ propria. Dove ognuno faccia la raccolta differenziata‎, non sporchi le strade coi «bisogni » dei propri cani, conferisca i rifiuti nei giorni e nei‎ luoghi stabiliti e non abbandoni dove e quando gli pare ciò che decide‎ essere in più a casa propria.

Babbo Natale,
liberaci dal degrado dell'abusivismo dappertutto, specie nelle strade e piazze più belle.

Babbo Natale,
dacci una città con mezzi pubblici efficienti, parchi e asili, in cui i cittadini non pretendono di posteggiare fin davanti il punto vendita in doppia e tripla fila, incuranti se hanno fatto impazzire il traffico rendendo la strada un
imbuto.


Ormai sono grande e non dovrei credere a Babbo Natale. Ma preferisco l'illusione infantile che perdere la speranza.

La rassegnazione non porta a NULLA.

Io voglio credere a Babbo Natale.

#IOCICREDO